Ancora un episodio di inaccettabile violenza da parte del regime capital-comunista cinese ai danni del Tibet. 109 monaci tibetani del monastero di An Tuo (molto vicino al confine con il Tibet) sono stati arrestati ieri per aver partecipato a una manifestazione pacifica il 25 febbraio, il giorno in cui ricorre il capodanno tibetano. I monaci arrestati verranno ora sottoposti a un “programma di rieducazione”, come lo chiama il regime cinese, ossia la prigionia all’interno di campi di lavoro. Fermati per tre ore anche due giornalisti italiani, che non avevano violato alcuna legge cinese, poi rilasciati.
E’ inammissibile che, di fronte a tali episodi di ingiustificabile violenza perpetrata contro il popolo tibetano, la comunità internazionale continui omertosamente a tacere e ad avallare di fatto la vergognosa linea politica basata sulla repressione tenuta dal regime capital-comunista cinese.
LIBERTA’ PER IL TIBET !
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Buongiorno Elia, sono passato a leggerti e lascio un cameratesco saluto, “billiconedi”